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Transvolata di
BART il Trasvolatore
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Venezia
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Appennino
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Che bello in aereo senza caselli e traffico
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Aviocampo Prosecco
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Solo la sera prima ci siamo
sentiti, ma il trasferimento lo avevo pianificato, non avevamo alcun dubbio,il
meteo lo conoscevo, anche Piero lo aveva analizzato, nulla impediva l'ha
analizzato, nulla impediva l"attraversata,del mare e, dell' Appennino.
Quindi, essendo pianificato il trasferimento, fatti i controlli in maniera
accurata come abitudine (anche quando si procede a un piccolo trasferimento),
la
sicurezza deve essere il primo ns. pensiero,sempre;
fatto il
rifornimento, ci diamo appuntamento alle 06.30, all'avio superfice VALLERMOSA
in Prov. Di CAGLIARI. Alla mattina, si presenta anche il proprietario del'aviocampo,tal
Veniero Carta, persona a noi molto cara a Piero, il copilota, ed al
sottoscritto. Sistemiamo l' ELT, poco prima della partenza , la sera prima ci
siamo accorti che necessitavano le batterie nuove, prova del medesimo sulla
frequenza di riferimento, ulteriore controllo, tutti a bordo, messaggio
all'aria... ed ecco dopo 250 mt. siamo in volo, alle 08.00 rotta 030 verso
nord. Alle 09,30 attraversiamo le bocche di Bonifaccio,uno spettacolo
inaspettato,sotto a noi invece che il mare,un banco di nubi,che non ci lasciano
sino al traverso di Solazara, comunque ci mettiamo in ascolto su capo Figari,
successivamente Solazara, manteniamo la quota obbliga, per tutti quelli che
transitano, la R 65, alla distanza prevista dalla costa,( a tal proposito
ringraziamo
Corse Ulm, che ci
hanno dato assistanza e tutte le indicazioni
),
occhi ben aperti, con l'emozione a mille,
dello
spettacolo, per a bellezza della costa, come gia detto dopo Solazara le nubi non
erano più presenti quindi il mare era visibile, all'orizzonte il mare con il
cielo non si dividevano l'azzurro si confondeva, poco con il giallo arancio del
sole. La ns. Rotta prevedeva un allungo sino a Sud di Bastia, ma al traverso
di Solazara, era visibile l'Elba, uno sguardo di complicità, e subito si decide
di accorciare la tratta abbandoniamo la costa della Corsica e prua diretta sull'
Elba, perché no?! (tenuto doverosamente conto,di Ghisonaccia auto
informazioni), prua 033, il tempo é bello la visibilità ottima cosi avremo modo
di ammirare l'isola di Pianosa, al traverso della predetta ci mettiamo in
ascolto di LIRJ..... poco dopo sentiamo un motoaliante proveniente da Olbia che
chiede il meteo a Marina di Campo cod. ICAO LIRJ, gli comunicano il meteo e ne
approfittiamo anche noi per regolare il ns. altimetro con il QNH che abbiamo
appena sentito. Alle 11.10 atterriamo a PI04 Valdera, ottima accoglienza,
riforniamo, ci rinfreschiamo, all 12.10 decolliamo prua 0.35 l'Appenino, è
davanti a noi, siamo di nuovo in volo prua verso Quaratta riferimento per tutti
gli attraversatori dell'Appennino (provenienti dalla meravigliosa Sardegna),
inizia l'attraversamento dell'Appennino. Circa sulla verticale di Pian del
Voglio incontriamo una turbolenza di tutto rispetto, cambiamo un paio di volte
quota, ma la turbolenza non meccanica, non ci lascia, notiamo alla ns. Dx una
vallata quindi viriamo di 8° per 043, ci accorgiamo di aver fatto un'ottima
scelta l'aria é migliore tenuto conto che erano quasi le 12.40,si scorgevano
qua e là, anche se in pendenza, delle chiazze verdi d'erba, i cucuzzoli erano
spariti gli abeti pure, e chiaro che tutti sanno a cosa mi riferisco. L'
attraversamento della pianura padana lo si é fatto a una quota che ci permise di
volare con una sufficente confort piú su eravamo schiaffeggiato in
continuazione,alle 13,20, siamo a sud di Chioggia, davanti a noi di nuovo il
mare uno spettacolo magnifico,la nuova rotta ci porta a costeggiare la laguna di
Venezia ci teniamo bassissimi rispettiamo i vari CTR, ma con l'aiuto dell'
obiettivo fotografico (evidentemente ottimo), il buon Pietro, guardate come
immortala il campanile di san Marco. Alle 14,00 con molta calma,fuori programma,
atterriamo ad Alicaorle, pista magnifica il gestore ci accompagna all'ottimo
punto ristoro dove... é vero che il cibo é stato ottimo, ma, credetemi
l'ambiente termo condizionato é stato un refrigerarsi, sublime. Alle ore 15,30
decolliamo per l'aviocampo di Prosecco, il termometro indica a terra 38°C, una
volta decollati, ammiriamo le spiagge di Lignano, GRADO, PUNTA SDOBBA,stando
distanti, dalle stesse, bassi,sul mare, PASAGGIO obbligato fronte il castello di
Miramare, quota prua su Prosecco sottovento e atterraggio usando particolare
attenzione alle doline che procurano delle discendenze di non poco conto, una é
proprio a pochi metri dalla testata 13, atterraggio per la prima volta in quella
aviosuperfice, quindi un pò assistito, non librato, come predilige il
sottoscritto, al ns. arrivo erano ad attenderci il vice Presidente Sig. Paolo,il
direttore del campo Gianni, nominato Big Jhon e due cari amici Marcello e
Carlo. Il gg dopo, destinazione Verona (attraversamento, seguendo,
tassativamente i corridoi, che ci sono stati indicati e tenendoci a 500 ft,anche
se di Domenica),atterriamo alla pista VR 07 Condor, ad accoglierci c'era
Luciano, responsabile dell'aviosuperfice, da li ci accompagna all'aereoporto di
Verona, dove Piero,prenderà un volo Meridiana, per rientrare in Sardegna, certo
più comodo, ma sicuramente, un volo noioso, adifferenza dell' attraversamento
Cagliari Trieste, precedentemente fatto .
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