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A TUTTI COLORO CHE AMANO IL VOLO

 Nel momento in cui assumo l'incarico di direttore generale dell'Aeroclub d'Italia, è per me un piacere e sento doveroso rivolgere un cordiale saluto a tutti gli appassionati del Volo che vivono e operano in Italia. Sento anche doveroso presentarmi brevemente perché, anche attraverso la storia di ciascuno di noi, si instaurano quei vincoli di collaborazione e amicizia che mi auguro di poter in breve costruire con ciascuno di voi.

Come per molti, il mio interesse per il volo s'è sviluppato nell'adolescenza leggendo tante storie di legate allo sviluppo dell'Aviazione e alle gesta di tanti Aviatori nella conquista di primati e nei vari conflitti. Sono passato per il modellismo aeronautico e finalmente, a 19 anni, ho usato i miei primi guadagni per il mio brevetto di 2° grado ancor prima di prendere la patente di guida.

Nel frattempo sono entrato in Accademia Aeronautica e, dopo 40 anni 9 mesi ed 1 giorno di attività, ho lasciato in questi giorni il servizio attivo. E' stato un lungo periodo ricco di soddisfazioni e traguardi raggiunti grazie alle esperienze che la Forza Armata mi ha permesso di fare, oltre che all'impegno e alla dedizione essenziali per chiunque si voglia avvicinare al mondo del Volo. Ho lavorato e volato per anni al Reparto Sperimentale di Volo dell’A.M. come Navigatore-Sperimentatore per il programma Tornado che ho seguito dal ‘77 all’89, nella fase fondamentale della sperimentazione operativa e della immissione in servizio.

Ho avuto l’onore, primo Ufficiale Navigatore in Italia (e forse al mondo), di assumere  il Comando del Reparto Sperimentale di Volo, successivamente, del Poligono Sperimentale Interforze e, a seguire,  della Divisione Aerea - Centro Sperimentale di Volo. Ho volato, quale equipaggio del Tornado  A.M.,  in oltre 60 manifestazioni aeree in Italia ed in Europa compresa l’edizione dell’87 del Salone Internazionale di Le Bourget (poi dieci anni dopo ,nel 2007,  ho volato allo stesso Salone una presentazione acrobatica con l’M-346 con il Com.te Cecconello) . Da ultimo , come capo del 5° Reparto SMA, sono stato tra gli organizzatori delle “Giornate Azzurre” ed ho elaborato il programma degli apporti A.M. alle manifestazioni aeronautiche civili dal 2006 al 2008. Sono giornalista pubblicista dall’83 e da quella data ho pubblicato numerosi articoli su varie manifestazione aeree. 

Confesso che questa nomina nell’AeCI mi onora e mi impegna.

Sono onorato per la fiducia concessami, che deriva anche dal supporto fattivo dell’Aeronautica Militare, ma soprattutto perché avrò l'occasione di lavorare con “gente” che ama il volo e gli sport aeronautici come me e che ne comprende l’importanza.

Mi sento pertanto impegnato ad usare ogni mia energia e conoscenza perché tutti quelli che provano il desiderio di avvicinarsi al Volo (in ogni sua forma e modalità) siano agevolati e supportati per quanto possibile.  “Il Volo per passione e la Passione per il Volo” è la frase che mi gira nella mente  se penso all’AeCI  e che mi sembra sintetizzi meglio di altre il lavoro che  mi avvio ad iniziare, perché da atto del fatto che tutti quelli che svolgono attività di volo nell’ambito dell’AeCI  lo fanno per passione e che l’AeCi deve avere in se stesso e sviluppare negli altri la Passione per il Volo.   

Saluto in primis coloro che mi hanno preceduto in questo incarico e sul cui lavoro continuerò a costruire.

Rivolgo un saluto particolare ai presidenti degli Aeroclub, agli istruttori, ai dirigenti sportivi e a tutti coloro che, ad a ogni titolo, prestano la loro opera per il funzionamento degli Aeroclub e degli enti federati e s’impegnano ogni giorno perchè la conoscenza e la passione per il Volo cresca in Italia.

 Saluto con affetto i colleghi delle Forze Armate che si occupano dei rapporti con gli Aviatori civili  e con l'Aeroclub d'Italia, che, mi permetto di ricordare, è stato la “culla” dell’Aviazione nella nostra Nazione e che ospitò tanti Ufficiali di varie Forze Armate che si avvicinavano al mezzo aereo grazie alle inizitive dell’AeCI e dei suoi “padri fondatori”.

Da ultimo rivolgo un saluto ai tanti sportivi e campioni di specialità che, con sacrificio e impegno, fanno ben figurare l'Italia e consentono di avvicinare altri giovani al nostro mondo. Mi complimento per quanto hanno saputo realizzare fino ad oggi e mi auguro di poter contribuire ad una crescita brillante di ciascuna specialità sportiva.

Ringrazio fin d'ora tutti per la collaborazione che sicuramente mi verrà offerta e che ritengo fondamentale per supportare e far crescere l'interesse per il mondo del Volo in Italia.

Viviamo in un momento storico complesso e pieno di sfide: la crisi finanziaria, i problemi sociali che toccano tutti i Paesi, il mutamento dei valori fondamentali, le esigenze crescenti di regolamentazioni e controlli, sono aspetti diversi della nostra società che rischiano di invalidare gli sforzi di chi vuole volare e promuovere il Volo.  La coesione interna è uno degli antidoti più potenti contro questi mali. Una coesione che va ricercata e ottenuta attraverso un dialogo aperto e continuo.

Ho sempre considerato la possibilità di Volare, o riuscire a far volare un mezzo al quale si è lavorato, un grande privilegio, guadagnato con fatica ed impegno, ma pur sempre un grande privilegio. Per questo ritengo che ciascuno di noi debba sentire, insieme al piacere del Volo, il dovere di impegnarsi perché altri possano realizzare questo sogno, magari con meno difficoltà e maggior sicurezza che in passato.

E' questo l'augurio che rivolgo prima di tutto a me stesso e poi a ciascuno di voi: operare perché tanti possono avvicinarsi al nostro fantastico mondo e vivere le esperienze indimenticabili e formative che ciascuno di noi porta nel proprio cuore.

Con la certezza di potervi incontrare tutti su un campo di volo, auguro a tutti un futuro radioso e attività di volo intense, emozionanti e sicure!

 

 Carlo Landi  

 

 

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Copyright © 2010 *** Volare con***   Ultimo aggiornamento: 06-05-12