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Wef Sion 2012 di Roberto Resnigo

 

La storia del volo

 

 

 

 

 

 

Il desiderio di volare come gli uccelli è soltanto la trasposizione nella realtà tangibile, del desiderio più profondo di sognare, che anima l’ uomo fin dalla nascita.

Il desiderio di sollevare i piedi da terra, nella mente umana, si perde nella notte dei tempi , a noi ci sono arrivati miti e leggende,  spesso  dall’ esito infausto,  come quella di Icaro,  al quale il sole sciolse la cera con la quale si era attaccato le ali per volare, o come quella di Simon Mago che, ai tempi dell’ antica Roma,  con le ali che si era fabbricato da solo,  volò davanti a Nerone, per poi morire precipitando al suolo. 

Nel Medioevo molti furono quelli che si lanciarono da Torri e Guglie di Chiese, muniti di strane macchine per volare che però, non volarono mai.

Tra il ‘400 e il ‘500 è a Leonardo Da Vinci che sicuramente dobbiamo i primi veri e propri progetti destinati alla costruzione di macchine per volare . Leonardo non si rassegnò mai a vedere la sua ombra attaccata ai  piedi e passò una vita intera a sognare di volare, progettando splendide macchine volanti, che diventarono le basi, sulle quali altri uomini continuarono a sognare…..

Tutti ritengono che Da Vinci sia stato un Genio, molti pensano che sia stato anche una sorta di veggente, che cercava di dare corpo alle sue visioni …

Dai quaderni di Leonardo:

"….Le ali verranno" mormorò. "Verranno! Se non per merito mio, per merito di un altro, ma l'uomo volerà………….Se la pesante aquila può sostenersi volando nell'aria rarefatta, se le grosse navi possono, con l'aiuto delle vele muoversi sul mare; perchè non potrebbe l'uomo, solcando l'aria con ali signoreggiare i venti e levarsi in alto da vincitore?"

 A fianco di questi scritti c'era disegnata la macchina: un timone al quale, mediante aste di ferro erano fissate due ali, azionate da un sistema di corde...

Leonardo morì nel 1519 e insieme a lui il grandioso sogno di volare, e a parte alcune testimonianze, come quella del  bresciano Francesco Lana , dobbiamo arrivare fino al 1783 per vedere finalmente uomini volare, attaccati più o meno ad un oggetto volante.

Francesco Lana comunque gettò le prime basi scientifiche ( anche se irrealizzabili) per il volo con un apparecchio "più leggero dell'aria",   nel 1670 infatti,  descrisse, in un suo libro, un originale progetto di nave aerea ,che avrebbe dovuto sollevarsi da terra e mantenersi in aria, grazie alla spinta esercitata verso l'alto da quattro grandi sfere di metallo leggerissimo, private dell'aria interna.

 In quell’ anno infatti si sollevò da terra, ad Annonay, in Francia, la prima Mongolfiera, progettata e costruita dai fratelli Montgolfiere.

La Mongolfiera fù anche la protagonista del primo lungo volo della storia conclusosi senza incidenti dopo 25 minuti a 1000 mt di altezza , sorvolando Parigi.

Da questo evento in poi, per quasi un secolo,  gli appassionati di aeronautica si impegnarono nella risoluzione  dei problemi di resistenza, manovrabilità e dirigibilità dei palloni. Quando finalmente i palloni furono dotati di motori e di sistemi di comando per il controllo del volo sul piano orizzontale, diventarono i dirigibili.

Agli inizi del XX secolo furono collaudati con successo dirigibili ad ossatura rigida e leggera, ma le ali….ancora non arrivavano, infatti gli studi si concentravano sul problema che per volare bisognava essere più leggeri dell’ aria , si erano persi quindi di vista gli studi di Leonardo sul volo degli uccelli, che invece volavano dotati di una massa pesante.

In  Germania in quel periodo, c’era però un ingegnere tedesco, Otto Lilienthal,  che studiava con passione il volo degli uccelli e l’ aerodinamica, costruendo e  collaudando macchine volanti ….. E finalmente nel 1881 costruisce e collauda il primo oggetto volante che possa essere considerato l’ antenato di un Deltaplano.

Ed ecco che  come aveva preannunciato Leonardo Da Vinci 4 secoli prima

……le ali arrivarono…

Un gruppo di pionieri infatti , considerati dai loro simili degli incoscienti, cominciarono a costruire apparecchi volanti sempre più dettagliati , utilizzando materiali di risulta. Intanto le prime case costruttrici mettevano i primi mezzi sul mercato, utilizzando per il collaudo i piloti stessi, i mezzi venivano migliorati sulla base delle conoscenze acquisite in base agli incidenti.

Ma il Il primo vero aeroplano fu opera di due inventori statunitensi, i fratelli Wright: il 17 dicembre 1903, l'apparecchio costruito dai due fratelli, un aliante con due eliche e un motore a benzina, si sollevò da terra per 12 secondi su una spiaggia del Nord Carolina. Era nato l’ aereoplano  una macchina dotata di ali, più pesante dell’ aria, che si alzava da terra con esseri umani a bordo!

II progresso dell'aeroplano fu rapidissimo. Durante la prima guerra mondiale le nazioni in guerra costruirono aeroplani con motori sempre più potenti. Il biplano (due ali sovrapposte) era ancora l'aereo più diffuso, ma comparvero modelli decisamente più avanzati, come il monoplano completamente metallico e gli aerei da bombardamento. Questi ultimi alla fine della guerra, velocemente trasformati, segnarono l'inizio dei servizi aerei civili.

Nel 1939, quando scoppiò la seconda Guerra Mondiale, le aviolinee disponevano già di eccellenti aerei commerciali per le merci e i passeggeri. Ma il trionfo degli aviogetti, gli aeroplani con propulsione a reazione, e il tramonto dell'elica avvennero nel dopoguerra, quando nuove soluzioni aerodinamiche, basate soprattutto sull'ala a freccia, permisero di raggiungere velocità che fino a pochi anni prima erano assolutamente impensabili. Infatti tra il 1947 e il 1953 gli Americani riuscirono a oltrepassare il cosiddetto "muro del suono"; oggi sono in servizio aeroplani capaci di velocità due volte maggiore di quella del suono.

La passione per il volo  nel 1969 ci ha portato sulla luna inaugurando così l’ era dell’ esplorazione dell’ universo.

C’era una volta un gabbiano, che non si rassegnò ad uniformarsi alla vita dello stormo a cui apparteneva e a prezzo dell’ emarginazione alla quale lo sottoposero i suoi simili, decise di sperimentare il volo acrobatico……si chiamava Jonathan Livingston e le sue acrobazie e il suo desiderio di libertà, divennero  in breve tempo, famose in tutto il mondo…Il suo inventore “Richard Bach”  autore del libro “Il Gabbiano Jonathan Livingston” è anche lui un appassionato del volo, passione che ha animato ogni suo scritto.

Ed è molto simile allo spirito del  Gabbiano di Bach, quello  che ha animato lo sforzo pionieristico di tutti quegli uomini famosi e sconosciuti, che hanno speso la loro vita per realizzare un sogno, gettando ad ogni nuova invenzione, le basi  che hanno permesso agli uomini di volare .

E da quando il volo non è stato più un sogno ma una realtà  l’ uomo non ha più smesso di volare

"Quando camminerete sulla terra dopo aver volato, guarderete il cielo… perchè là siete stati e là vorrete tornare"
Leonardo Da Vinci
 

articolo redatto da  Oriana Natali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Copyright © 2010 *** Volare con***   Ultimo aggiornamento: 08-02-12