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Il desiderio di volare come
gli uccelli è soltanto la trasposizione nella realtà tangibile, del desiderio
più profondo di sognare, che anima l’ uomo fin dalla nascita.
Il desiderio di sollevare i
piedi da terra, nella mente umana, si perde nella notte dei tempi , a noi ci
sono arrivati miti e leggende, spesso dall’ esito infausto, come quella
di Icaro, al quale il sole sciolse la cera con la quale si era attaccato le
ali per volare, o come quella di Simon Mago che, ai tempi dell’ antica Roma,
con le ali che si era fabbricato da solo, volò davanti a Nerone, per poi
morire precipitando al suolo.
Nel Medioevo molti
furono quelli che si lanciarono da Torri e Guglie di Chiese, muniti di strane
macchine per volare che però, non volarono mai.
Tra
il ‘400 e il ‘500 è a Leonardo Da Vinci che sicuramente dobbiamo i primi
veri e propri progetti destinati alla costruzione di macchine per volare .
Leonardo non si rassegnò mai a vedere la sua ombra attaccata ai piedi e
passò una vita intera a sognare di volare, progettando splendide macchine
volanti, che diventarono le basi, sulle quali altri uomini continuarono a
sognare…..
Tutti
ritengono che Da Vinci sia stato un Genio, molti pensano che sia stato anche
una sorta di veggente, che cercava di dare corpo alle sue visioni …
Dai
quaderni di Leonardo:
"….Le ali verranno" mormorò. "Verranno! Se non
per merito mio, per merito di un altro, ma l'uomo volerà………….Se la pesante
aquila può sostenersi volando nell'aria rarefatta, se le grosse navi
possono, con l'aiuto delle vele muoversi sul mare; perchè non potrebbe
l'uomo, solcando l'aria con ali signoreggiare i venti e levarsi in alto da
vincitore?"
A
fianco di questi scritti c'era disegnata la macchina: un timone al quale, mediante aste di ferro
erano fissate due ali, azionate da un sistema di corde...
Leonardo morì nel 1519 e
insieme a lui il grandioso sogno di volare, e a parte alcune testimonianze,
come quella del
bresciano Francesco Lana , dobbiamo arrivare
fino al 1783 per vedere finalmente uomini volare, attaccati più o meno ad un
oggetto volante.
Francesco Lana comunque
gettò le prime basi scientifiche ( anche se irrealizzabili)
per il volo con un apparecchio "più leggero dell'aria", nel 1670
infatti, descrisse,
in un suo libro, un originale progetto di nave aerea ,che avrebbe dovuto
sollevarsi da terra e mantenersi in aria, grazie alla spinta esercitata verso
l'alto da quattro grandi sfere di metallo leggerissimo, private dell'aria
interna.
In quell’ anno infatti
si sollevò da terra, ad Annonay, in Francia, la prima Mongolfiera,
progettata e costruita dai fratelli Montgolfiere.
La Mongolfiera fù anche
la protagonista del primo lungo volo della storia conclusosi senza incidenti
dopo 25 minuti a 1000 mt di altezza , sorvolando Parigi.
Da questo evento in
poi, per quasi un secolo, gli appassionati di aeronautica si impegnarono
nella risoluzione dei problemi di resistenza, manovrabilità e dirigibilità
dei palloni. Quando finalmente i palloni furono dotati di motori e di
sistemi di comando per il controllo del volo sul piano orizzontale,
diventarono i dirigibili.
Agli inizi del XX
secolo furono collaudati con successo dirigibili ad ossatura rigida e
leggera, ma le ali….ancora non arrivavano, infatti gli studi si
concentravano sul problema che per volare bisognava essere più leggeri dell’
aria , si erano persi quindi di vista gli studi di Leonardo sul volo degli uccelli,
che invece volavano dotati di una massa pesante.
In
Germania in quel periodo, c’era però un ingegnere tedesco, Otto
Lilienthal, che studiava con
passione il volo degli uccelli e l’ aerodinamica, costruendo e collaudando
macchine volanti ….. E finalmente nel 1881
costruisce e
collauda il primo oggetto volante che possa essere considerato l’ antenato
di un Deltaplano.
Ed
ecco che come aveva preannunciato Leonardo Da Vinci 4 secoli prima
……le
ali arrivarono…
Un
gruppo di pionieri infatti , considerati dai loro simili degli incoscienti,
cominciarono a costruire apparecchi volanti sempre più dettagliati ,
utilizzando materiali di risulta. Intanto le prime case costruttrici
mettevano i primi mezzi sul mercato, utilizzando per il collaudo i piloti
stessi, i mezzi venivano migliorati sulla base delle conoscenze acquisite in
base agli incidenti.
Ma il Il primo vero
aeroplano fu opera di due inventori statunitensi, i fratelli
Wright:
il 17 dicembre 1903, l'apparecchio costruito dai due fratelli, un aliante
con due eliche e un motore a benzina, si sollevò da terra per 12 secondi su
una spiaggia del Nord Carolina. Era nato l’ aereoplano una macchina dotata
di ali, più pesante dell’ aria, che si alzava da terra con esseri umani a
bordo!
II progresso
dell'aeroplano fu rapidissimo. Durante la prima guerra mondiale le nazioni
in guerra costruirono aeroplani con motori sempre più potenti. Il biplano
(due ali sovrapposte) era ancora l'aereo più diffuso, ma comparvero modelli
decisamente più avanzati, come il monoplano completamente metallico e
gli aerei da bombardamento. Questi ultimi alla fine della guerra,
velocemente trasformati, segnarono l'inizio dei servizi aerei civili.
Nel 1939, quando scoppiò
la seconda Guerra Mondiale, le aviolinee disponevano già di eccellenti aerei
commerciali per le merci e i passeggeri. Ma il trionfo degli aviogetti,
gli aeroplani con propulsione a reazione, e
il tramonto dell'elica avvennero nel dopoguerra, quando nuove soluzioni
aerodinamiche, basate soprattutto sull'ala a freccia, permisero di
raggiungere velocità che fino a pochi anni prima erano assolutamente
impensabili. Infatti tra il 1947 e il 1953 gli Americani riuscirono a
oltrepassare il cosiddetto "muro del suono"; oggi sono in servizio aeroplani
capaci di velocità due volte maggiore di
quella del suono.
La passione per il volo
nel 1969 ci ha portato sulla luna inaugurando così l’ era dell’ esplorazione
dell’ universo.
C’era
una volta un gabbiano, che non si rassegnò ad uniformarsi alla vita dello
stormo a cui apparteneva e a prezzo dell’ emarginazione alla quale lo
sottoposero i suoi simili, decise di sperimentare il volo acrobatico……si
chiamava Jonathan Livingston e le sue acrobazie e il suo desiderio di
libertà, divennero in breve tempo, famose in tutto il mondo…Il suo
inventore “Richard Bach” autore del libro “Il Gabbiano Jonathan Livingston”
è anche lui un appassionato del volo, passione che ha animato ogni suo
scritto.
Ed è molto simile allo
spirito del Gabbiano di Bach, quello che ha animato lo sforzo
pionieristico di tutti quegli uomini famosi e sconosciuti, che hanno speso
la loro vita per realizzare un sogno, gettando ad ogni nuova invenzione, le basi
che hanno permesso agli uomini di volare .
E da quando il volo non è
stato più un sogno ma una realtà l’ uomo non ha più smesso di volare
"Quando camminerete sulla
terra dopo aver volato, guarderete il cielo… perchè là siete stati e là
vorrete tornare"
Leonardo Da Vinci
articolo redatto da Oriana Natali |