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In questa rubrica troverete ogni mese delle interviste e
articoli diversi su argomenti proposti da noi, riguardanti gli sport estremi
come il volo sportivo nelle sue svariate forme.
Gli sport estremi
Per sport estremo si intende
quello sport al massimo della difficoltà, che sfida le leggi fisiche.
I sport
estremi nascono come attività ludiche e vengono definiti sport 'californiani',
proprio perchè i loro albori si possono rintracciare nella California degli
anni '50.
Le
sfide e le esibizioni tipiche dei cosiddetti “sport
estremi” hanno alimentato moltissimi studi su tali tipi di
comportamento.
Oggi si conoscono molti dettagli sugli aspetti motivazionali
che spingono a praticare questo tipo di attività rispetto ad altri sport e
sono stati studiati i processi psicofisiologici che alimentano tali passioni
trasgressive, gli imprecisi meccanismi psicologici di valutazione dei rischi
e si conoscono le esigenze e le abitudini utili in termini di preparazione
mentale.
Tutte
queste conoscenze concorrono, insieme a quelle di altre scienze, a favorire
maggiore sicurezza e a sostenere la prevenzione di conseguenze infauste.
Inoltre, numerosi studi sulla personalità che caratterizzano gli amanti di
sport rischiosi hanno individuato la presenza di una propensione a ricercare
emozioni forti che alimenta la ricerca di
sensazioni estreme.
I vantaggi del
compiere uno sport estremo sono le
forti emozioni: come il battito del cuore che aumenta, il
desiderio di andare sempre piu' avanti e raggiungere obiettivi sempre
maggiori e via via piu' complessi.
Il volo, il corpo, la mente e l’errore.
Il corretto approccio
mentale al volo è indispensabile per raggiungere la performance e volare in
sicurezza, godendo pienamente della vostra passione.
L’obiettivo è offrire
spunti di riflessione e possibilità di confrontarsi per decollare sereni ed
atterrare soddisfatti qualunque sia la modalità che avete scelto per vedere
il mondo dal cielo.
L’esperienza del volo è
un’esperienza particolare e non è propria dell’essere umano. Infatti il
nostro sistema psicofisico è concepito per essere adatto alle esperienze che
si vivono sulla terra, legate a movimenti su un piano in due dimensioni e,
soprattutto, all’esperienze relazionali.
Se osserviamo la struttura
cerebrale di un uccello (per es. un passero) si nota che le strutture che
integrano le informazioni visive ai rapidi centri motori, non consci, sono
enormemente più sviluppate rispetto alle stesse strutture dell’uomo.
Partendo dal presupposto
che ciò che spinge la persona al volo rientra in qualcosa che nasce dentro
ognuno di noi, in una sua ricerca o bisogno, si deve fare i conti con il
fatto che, mentre si pilota un velivolo, le esperienze che si troverà ad
affrontare non sono, per l’essere umano, ordinarie. La struttura psicofisica
dovrà trovare il modo di adattarsi ad essere pronta ad operare in tale
ambiente.
E’ importante, quindi,
esplorare le influenze reciproche tra mente, emozioni e corpo e come la
qualità di queste interazioni sia rilevante rispetto all’incremento del
livello delle prestazioni ed alla sicurezza.
Queste
di seguito saranno le prime riflessioni che
verranno
trattate su questa rubrica nei prossimi mesi, sarò anche a disposizione per
rispondere a tutti coloro che avranno delle domande e che utilizzeranno il
FORUM in fondo
alla pagina, potrete vedere le mie risposte pubblicate nel
FORUM dal giorno successivo alla
pubblicazione della vostra domanda.
Gli argomenti :
Gli sport estremi
(dicembre 2011)
La Motivazione
(gennaio 2012)
Essere amanti del
brivido (
febbraio 2012)
La valutazione del rischio
e la prudenza
(marzo
2012)
L’errore
( aprile 2012 )
La Sicurezza
( maggio 2012)
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