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"Ho visto la luna farsi il bagno"

di Manè

 

 

 

   



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Che i miei decolli non siano il top in fatto di stile, tecnica e bellezza è un 
dato di fatto! E anche quello di oggi non finirà di certo negli annali de "i 
decolli più eleganti del mondo". Fortuna vuole che Eolo di tanto in tanto si 
impietosisce e mi regala quella bavetta in più per rimediare ad una tecnica 
ancora molto acerba e questo di tanto in tanto mi permette di esser su, dove 
quando e con chi voglio.
Dove? Sulla spiaggia di Martinsicuro, la sera come sempre, quando tutti sono 
seduti davanti una pizza o sul lungomare a prendere un caffè, e con il mio fido 
Sky 100.
Sapete, ho un appuntamento in aria e sono giorni che aspetto: devo esserci 
assolutamente!
Per la verità l'appuntamento sarebbe per lunedi 26 ma le previsioni danno una 
perturbazione in arrivo e mi tocca anticipare...

Ore 19,30 in decollo

Est debole, 'ssinoammazzà!
Manco un nord o un sud, un est e pure debole! E mo chi ci decolla?
Senti Mané, poche chiacchiere e una corsa decisa! E non dire che il golden non 
va bene per il paramotor, sei tu che sei una schiappa, per cui deciso veloce e 
si va! (l'autocazziatone prima del decollo aiuta... dicono...).
No no no, no je la posso fa! Guarda... il vento mo è sceso.... e a me di 
provare lo Sky sott'acqua non va, e se poi ci finisco? Chi glielo dice ad 
Enrico che volevo vedere se il suo motore era waterproof? Mannaggia mannaggia 
mannaggia!
Troppi pensieri invadono la mia testa, come vedo alzarsi la manichetta corro e 
do gas a tutta...

"Dx piega, sx piega di più, dx piega ginocchio a terra e poi gas nel 
rettilineo... No, non avete sbagliato report e non sono decollato dal circuito 
di Aspen: è solo che in fase di decollo ho incontrato un paio di curve ed un 
tornante e mi è toccato piegare un po'’ come si fa in moto... perchè avevate 
qualche dubbio? Vorrete mica insinuare che non so decollare? 
COOOOOOOOOOOOSA?????????? Senti #@@@@##.... ti ricordo che non sono io che non 
so decollare: è la mia vela che adora piegare come fa Valentino Rossi!

Decollo tra gli sguardi stupiti di alcuni bagnanti, e mi piazzo a quota di 
sicurezza. Sono in anticipo, come sempre e me ne vado verso S. Benedetto del 
Tronto. Di tramonti belli ne ho visto tanti: per essendo in apparenza tutti 
uguali e ripetitivi, ogni tramonto ha una sua peculiarità, una sua sfumatura, 
un qualcosa che lo rende diverso da tutti gli altri. Il tramonto visto dalla 
vallata del Tronto non fa eccezione: ogni volta mi regala nuove tonalità, 
evidenza il profilo di questo o quel paese, dipinge il mare e le montagne di 
colori sempre diversi! Oggi è il turno di Monteprandone che grazie ad un sole 
ormai sbiadito, rivela le sue forme di antico borgo medioevale. Procedo verso 
nord, attraverso il Tronto e proseguo lungo la spiaggia della Sentina: alcune 
persone a piedi e un nutrito gruppo di gabbiani che come vedono me spiccano il 
volo verso l'acqua colorando l'Adriatico con le loro ali candide.

Proseguo quasi incurante, e in breve raggiungo il lungomare di Porto d'Ascoli; 
qualcuno fa jogging qualcun'altro ne approfitta per fare l'ultimo bagno, altri 
ancora osservano sto strano coso volante che ronza sopra la loro testa, ma poi 
l'occhio cade su di LEI: no non tu, lei! Si proprio lei, lei che si sta facendo 
l'ennesimo bagno sull'Adriatico prima di uscire con me! La vedo in lontananza 
uscire lentamente dall'acqua, dapprima pallida, quasi trasparente, poi man a 
mano sempre più viva e luminosa! La ammiro incantato, a bocca aperta come al 
primo appuntamento, la meraviglia è tanta che non riesco a dirle nulla. Eccola, 
adesso è pronta, dopo essersi fatta il bagno nell'Adriatico ed aver indossato 
il vestito più luminoso è pronta per fare due passi con me. Si, sarà che mi son 
bevuto pure l'etichetta dei monopoli di stato della grappa, ma stasera sono 
andato in volo per incontrare lei: la luna.
So che, come ogni donna, si farà attendere ma io stasera sono qui per lei e 
so... lo so accidenti che non potrò andare da lei, almeno stasera, dovrò 
limitarmi ad osservarla da lontano, come succede con un amore impossibile o non 
condiviso, rodendomi il fegato per non poter esserle vicino...

Il sole è tramontato da un pezzo, ed io sono ancora li per aria come un pero, 
a fare avanti indietro sul lungomare, fingendo indifferenza:"aspettare io? 
quando mai? Noooo, è che aspetto che passi il 12 ma mi sa che ha due ore di 
ritardo..." Me ne vado al campeggio a villa rosa a salutare Giorgio, il mio 
collega, tra gli sguardi incuriositi di persone intente a divorare calamari e 
cozze sulle terrazze degli chalet. Diciamocelo: la voglia di atterrare su uno 
di questi e strafogarmi di cozze c'è eccome, ma lo spettacolo che mi si sta per 
parare di fronte non ha eguali e abbandono questa mangereccia idea.
Un passaggio basso sul campeggio, tra gli sguardi entusiasti di un ragazzino 
che dalla prima volta che mi ha visto sa già tutto di paramotore ed ha 
accumulato cosi tante ore di volo "simulato" (sogni, ndr) che manco i piloti 
delle frecce tricolori ne hanno e poi me ne torno in spiaggia.

Calano le tenebre, il buio assordante viene rotto solo dalla luce viva ed 
intensa della luna: è il momento che stavo aspettando! La sua luce è quasi 
abbagliante e ne sono attratto magicamente, vago in aria come una lucciola in 
primavera, mi muovo caoticamente su e giù per la spiaggia dimenticandomi del 
resto del mondo: ci sono io ma soprattutto c’è lei, con la sua luce riflessa, 
con il suo fascino mai immutato, con la sua luce venuta dal sole e poi 
rimbalzata verso la terra, il fascino di questa luce partita da chissà quale 
luogo lontano dell’universo e arrivata fin qui dopo un viaggio di migliaia di 
anni luce, e poi il mistero di un pianeta che vive di luce riflessa ma che, 
nonostante questo, non perde il suo fascino! Gocce d’acqua le cadono di dosso e 
si tuffano sulle calde acque dell’Adriatico colorando il resto del mare fino a 
raggiungere gli scogli, con un guizzo rapido li saltano e si rituffano poco 
dopo fino ad infrangersi sul bagnasciuga e a morire sulla spiaggia!
E’ uno spettacolo sconvolgente, di quelli in gradi di mandarti in tumbling 
senza far nulla!
Poco possono le luci colorate dei locali, dei lampioni della costa, di fronte 
ad uno spettacolo del genere!
Non c’è… quella magia, quel patos… no!

Poche sparute persone passeggiano sul bagnasciuga mentre continuo imperterrito 
a fare avanti indietro sul lungomare. Mi sento un pipistrello, un po' rumoroso, 
che avanza quasi invisibile nella notte, solitario, in cerca di prede… ma che 
ora ho fatto? Il cellulare mi dice che sono le 21 e che mi ha cercato Marty e 
mio fratello Lorenzo: ora gli faccio venire un colpo! Prendo quota e afferro il 
cellulare sms:“mi sto godendo la luna in volo, ti richiamo appena sono a 
terra”. Hi hi hi chissà i colpi che mi hanno mandato quando hanno ricevuto l
‘sms. Faccio un paio di passaggi radenti sulla spiaggia, lisci senza il minimo 
scossone, lenti e poco rumorosi perché fatti con quel filo di acceleratore per 
star su… cavolo come si sta bene in aria stasera!

Si sta facendo tardi, devo scendere; passaggio radente sul campo di 
atterraggio e ultimo controllo alla manichetta: zero vento, toccherà correre!
Virata secca a sx e gas, un’ultima occhiata al cielo e poi mi poso dolcemente 
e delicatamente a terra.
Ciao Luna, è stato bello condividere in volo questi momenti con te!

Mané
losguardooltrelostacolo.blogspot.com

A mio nipote Alessio e a tutte le ragazze che farà innamorare parlando della 
luna

 

 

 

 

 


Copyright © 2010 *** Volare con***   Ultimo aggiornamento: 06-05-12