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FIAM FEDERAZIONE ITALIANA AERO MODELLISMO

Comunicato Stampa - Milano 2 gennaio 2012

 STRANI OGGETTI VOLANTI: UN AUTOGIRO DAY IN SETTEMBRE IN ITALIA

Nell'ambito del settore aeromodellistico, la FAI riconosce gli autogiro solo e soltanto nella categoria dei modelli di razzi. Nelle specialità S9 e S12/P, una volta raggiunta la quota con la spinta del razzo, la discesa avviene lentamente, in autorotazione, per dispiegamento automatico delle pale che si mettono a ruotare in modo da attuare un atterraggio morbido e impedire la distruzione del modello. Sulla scia dei velivoli a  pale rotanti non motorizzate, realizzati negli anni ’30, il vero e proprio “autogiro”,  è gia apparso molti anni fa come aeromodello in volo libero a elastico, poi con motore a scoppio in VVC e ora come radiocomandato anche con motori elettrici. Per ora è seguito solo dagli appassionati che hanno scoperto questo nuovo filone aeronautico da cui pescano idee e disegni. Non sono ancora riconosciuti dalla FAI e non partecipano a competizioni, si limitano ad apparire ad alcuni raduni e incontri di modelli radiocomandati,  però l’ autogiro è troppo interessante, in quanto macchina, per non avere una sua propria categoria e un suo orgoglio di esistere in aeromodellismo.

L'autogiro sembra un ibrido fra aeroplano e elicottero ma il rotore non è motorizzato; un'elica traente o propulsiva ne assicura il moto orizzontale e con la velocità che ne deriva vengono fatte ruotare le pale. Esse assumono quindi la veste di una vera e propria ala rotante.

Nel campo dei fratelli maggiori dell’aeronautica con pilota e passeggeri imbarcati, storicamente si va dagli anni ’30 e quindi dai progetti La Cierva, Pitcairn e Kellet ai moderni ultraleggeri Magni, Arrow, Dominator, ecc.

L’ elica propulsiva è preferita in epoca odierna soprattutto negli ultraleggeri per essere più protetta in decollo e in atterraggio.

Queste "strane macchine” sono state quindi un richiamo per tanti aeromodellisti che in Italia e all'estero si sono attivati dando vita a moltissimi modelli di autogiro di varie forme e dimensione.

Questo stato di cose ha portato la FIAM, Federazione Italiana Aero Modellismo ad appoggiare gli specialisti italiani e stranieri a mettere in programma per prossimo il settembre  un "Autogiro Day", manifestazione internazionale, che si terrà a Calcinatello (Brescia) sede operativa della Federazione alla quale fin d'ora sono invitati a partecipare tutti coloro che praticano questa specialità in Italia ed all'estero.

Ulteriori informazioni possono essere richieste direttamente alla Fiam, alla sede di via Strambio 23 - 20125 Milano tel: 02/62694268 - fax: 02/6552352 o con e-mail a “paola@fiamaero.it”.

 

 

Nella foto  Il modello Autogiro radiocomandato  replica dell'Arrowcopter AC 10 della austriaca FD Composites,, realizzato dalla Experimental Models di Paolo D'Alessandro, diametro rotore principale 3,20 mt peso 16 kg motore a scoppio bicilindrico a 2 tempi da 70 cmc o elettrico da 6000 W

 

Resp. Stampa e PR Carlo d'Agostino

 

 

 

 

 

 

 

 


Copyright © 2010 *** Volare con***   Ultimo aggiornamento: 06-05-12