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Qualche domanda?
Qualche consiglio?
Qualche ...dritta giusta?
Questo spazio è per noi...Piloti
Possiamo scrivere nello spazio dedicato,
in fondo alla pagina e...
click ....inviamo! |
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LA....... DOVE
OSANO LE....RADIO
Velivolo - L.....
Radio da Alfa Chiarlie India 4729 passo.
Torre - Avanti
Alfa Chiarlie.
Velivolo - Alfa
Chiarlie proveniente da nord stima 10 primi Vostro campo.
Torre - Alfa
Chiarlie ricevuto. La pista in uso è la tre sei, vento calmo, abbiamo lanci
Parà
in
corso, riportate in sottovento - passo.
Velivolo - Alfa
Chiarlie copiato, riporterà in sottovento Ovest.
Velivolo - Alfa
Chiarlie in sottovento Ovest per la tre sei - passo.
Torre - Alfa
Chiarlie ricevuto, siete secondi dopo Pilatu già in corto finale, riportate
in
Finalmente usavo
la mia prima " abusiva " Radio Areonautica, pronto a nasconderla appena
atterrato per evitare eventuale multa e sequestro da parte di Escopost.
Una fonia
scopiazzata dai Piloti " veri " e più volte ripetuta ad alta voce negli
esempi del Vedemecum della F.I.V.U.
In fondo avevo
solo aggiunto le iniziali del mio nome e cognome in alfabeto phonetico per
dare brio alla conversazione e proprio le due iniziali di troppo mi faceva
scambiare per un aeromobile, ingannando l'addetto Radio di quell' Aero Club.
Gratificato
dall'esemplare uso della Radio ricontattavo la Torre in finale ed osservavo
il mio occasionale passeggero che ascoltava stupito quell' incomprensibile
colloquio ed io assumevo quell' atteggiamento che contraddistingue gli
esperti e consumati Piloti.
Fermo in pista e
pronto a liberare la stessa mi viene incontro a piedi un agitatissimo
signore che urlando mi pregava di liberare velocemente per il sopraggiungere
di un uleriore traffico.
Raggiunto il
parcheggio notavo l'addetto radio che freneticamente si sporgeva verso il
fondo pista ed esclamava ad alta voce: " Ma sto cacchio di Alfa Chiarlie
dove è finito ? ".
Resomi conto
dell'equivoco denunciai la mia identità e subito severamente redarguito per
l'abuso della Radio Aeronautica che traeva in confusione l'addetto Radio,
qui gli ULM potevano benissimo atterrare a vista. Alcuni giorni dopo,
infatti, un Delta Motore invadeva il finale del Pilatus-Porter facendolo
riattaccare bruscamente rischiando una collisione.
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Aldo
20-02-2012 |
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Forse, per alcuni, è quella alienante frustrazione del lavoro o
insoddisfazione de quotidiano, del sociale, che probabilmente spinge ad
elevarsi, per altri versi, al disopra degli altri.
Si
sceglie di Volare, di guardare dall'alto, di vivere la terza dimensione, di
porsi in condizioni di previlegio rispetto a molti.
In
breve diventi esperto, capace, preparato, dimostri che sai fare sempre
meglio, lo dici agli amici, a tutti, e vuoi condividere quelle emozioni.
Poi non ti accontenti più del semplice tubi e tele, per dimostrare che le
tue capacità vanno oltre, che sei un Pilota Vero e che un velivolo più
performante più avanzato può essere condotto con perizia ed ottenere
ammirazione e forse invidia.
Dai fondo hai tuoi risparmi, fai debiti, hai contro tutta la famiglia, ma la
tua sete di strafare va oltre la passione. Ottieni quello che vuoi, ti
accorgi, poi, che la tua esperienza e preparazione è assolutamente
insufficente, un breve passaggio macchina non basta, caparbio, voli comunque
" a rischio ", tant'è vero che, in una emergenza non sei in grado di
cavartela. Demolisci il tuo costosissimo nuovo aereo, ti è andata ancora
bene, solo qualche frattura.
Ora sei li, nella club house, pensieroso, triste, NON TI DIVERTI PIU',
rimpiangi il tubi e tela che ti aveva donato gioie e ammirazione.
Caro amico non strafare, accontentati, vai per gradi, si modesto, forse una
adeguata preparazione non ti avrebbe afflitto cosi.
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Aldo
19-02-2012 |
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Prima di tutto uno speciale ringraziamento a Marco, perché la sua
idea di parlare della sicurezza sul nostro sito, mi è sembrata veramente
interessante per tutti noi Piloti, non si finisce mai di imparare non è
vero?, E la conoscenza degli eventi è una di quelle esperienze che ti
permette di fare tesoro anche delle esperienze degli altri , per non
ripetere comportamenti ma anche a volte solo “dettagli” che possono costare
davvero troppo cari.
Volevo collegarmi al discorso degli Istruttori e sono molto d’accordo con
Marco e Piero e Cristiano ed altri, ricordo anche
il post di una ragazza " Volatrice Libera " qui su questo spazio a
marzo 2010, che hanno più volte sollevato il problema , soprattutto
quando dite che è molto difficile, per un istruttore, dire ad un allievo che
se davvero gli piace volare, forse sarebbe meglio che lo facesse con un
altro pilota a fianco. Se l' istruttore lo facesse certamente
perderebbe un po’ di soldi di un mancato allievo , ma non passerebbe sopra
alla SICUREZZA di abilitare qualcuno che psicologicamente forse non è
adatto e in cielo costituirà un pericolo per sé e per gli altri. Ma volevo
citare un paio di istruttori che ho conosciuto, uno è anche stato il mio
istruttore (Alessandro) e ricordo che quando ho preso il brevetto io,
c’era un signore che aveva il sogno di prendere il brevetto ed aveva 82
anni, e devo dire che era il più bravo di tutti, ma l’Istruttore gli ha
detto ti faccio prendere il brevetto perché sicuramente hai le capacità ma
tu mi devi promettere che devi andare in volo sempre con un altro pilota, e
così è stato.
( Colgo l’occasione per ringraziare Alessandro perché era fissato con la
sicurezza e ancora oggi risento le sue parole).
Un altro istruttore che ho conosciuto in prov. Di Cuneo (Valentino)
un po’ di anni fa quando sono andato presso la sua aviosuperficie per
provare un aereo e mi ha raccontato un paio di storie ( documentate da
articoli di giornale e foto) che facevano rabbrividire. Da Valentino, che
era anche istruttore di paracadutismo, un giorno si è presentata una ragazza
che voleva fare paracadutismo, ma dopo vari lanci avendo valutato che
la ragazza non era adatta a questo sport , lui , in accordo alla sua etica
professionale , glie lo ha detto sconsigliandole di continuare con questo
sport , e lei è andata su tutte le furie , dicendogli che era un
incompetente…. ma purtroppo non è finita qui ,perché la ragazza è andata a
prendere il brevetto da un’altra parte e dopo qualche tempo ha avuto un
incidente purtroppo mortale.
Un altro caso, stessa storia, ma con un pilota di ultraleggero ed anche lui
, sconsigliato a prendere il brevetto dall istruttore coscienzioso, è
andato a prendere il brevetto da un’altra parte (c’è sempre purtroppo un
istruttore che guarda più il lato economico della sicurezza) , e appena
preso in brevetto si è comprato bellissimo aereo nuovo fiammante e dopo
pochissime ore di volo ha distrutto l’aereo, fortunatamente in questo caso
non ci sono state vittime. Ecco io vorrei che di Valentino ed Alessandro ce
ne fossero molti di più.
Spero che queste pagine che sono state proposte da Marco e da noi
realizzate con enorme piacere e partecipazione, siano molto frequentate e
riescano a dare voce a tutti coloro che possono raccontarci qualcosa che
potrà esserci utile a tutti ….a noi piloti ….e a tutti gli istruttori che ci
seguono.
Cieli Blu a Tutti
Carlo
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Ciao a tutti,
volevo anch'io dire la mia. Probabilmente chi ha il coraggio di scrivere
su queste pagine, sono tutti Piloti in grado di mettersi in discussione
e di ascoltare (leggendo tra questi post) le esperienze degli altri per
farne tesoro interfacciandole alle proprie gia' maturate con le proprie
esperienze. Sono completamente d'accordo con Piero quando dice che siamo
noi che dobbiamo comportarci secondo un'etica di
gente dell'aria, senza aspettare i dogmi del legislatore. Nei nostri
Club abbiamo Talvolta il coraggio di sostenere delle argomentazioni
impopolari al fine di salvaguardare la nostra e altrui sicurezza.
Abbiano gli Istruttori il coraggio di dire ad un 'allievo : "Non e
cosa per te" o " vola con un Pilota con piu' esperienza" io
l'ho visto fare, il Pilota se ne e' andato portando con se il figlio di
20 anni, ma l'istruttore ha la coscienza a posto, e
non deve rimproverarsi nulla. Torniamo a pensare a una
vecchia parola ormai legata solo all'ambiente malavitoso. Parliamo di
onore e cavalleria di gente dell'aria, impariamo a seguire le
regole, anche quelle non scritte, che non vuol dire non avere i mezzi
per divertirsi e per vivere il nostro sport con passione. Non voliamo
per dimostrare qualche cosa a qualcuno, siamo bravi, ciascuno per se
stesso, siamo i migliori Piloti, e probabilmente al resto del mondo non
gliene importa, anche se noi probabilmente non crediamo sia così.
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Marco Morganti
12-02-2012
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Piloti, allievi, fatevi insegnare le regole di vita cioè le
banali e semplici istruzioni su come vedere gli assetti, come ho detto e
dirò sempre se riconosci un assetto e sai come controllarlo qualunque esso
sia, sei vivo al 99 per cento. Vedo troppi piloti che non sanno dove
guardare per determinare un assetto. E' il risultato di alcune carenze
addestrative, infatti oggi alcuni istruttori vengono abilitati su velivoli
come il Tampico, è per me estremamente grave. Come può insegnare chi non ha
le esperienze e le conoscenze tali da garantire la sicurezza del volo. Un
giovane istruttore mi ha descritto il suo esame da istruttore: l'esaminatore
era un pilota Alitalia, il velivolo un Tampico, tre ore di briefing, durante
il volo l'unico l'assetto inusuale è stato di 5° sull'orizzonte, lo stallo
rimesso al buffeting. L'esaminatore non ha mai toccato i comandi, quindi mi
chiedo come abbia fatto a giudicare la capacità di valutazione ed il
riconoscimento degli errori con relativi consigli pratici,
avrebbe dovuto almeno simulare l'allievo. Secondo la mia esperienza è
offensivo. Se questo è il futuro, povera aviazione. Un consiglio a chi vuole
diventare istruttore, pretendete un addestramento serio e completo, ma
soprattutto non deve essere un ripiego, dovete sentirlo dentro, la volontà,
la passione la determinazione devono essere reali. Dovete travasare le
esperienze considerando come primo obiettivo la sicurezza del volo, che
raggiungi soltanto completando i programmi di volo, ma bisogna anche
impiegare un velivolo serio, non soltanto la migliaia di nozioni a memoria.
Suggerisco a chi è già pilota di seguire ogni tanto qualche corso di
acrobazia, non necessariamente fine a se stesso, ma per completare la
formazione del vero pilota, cioè riconoscere tutti gli assetti, provate,
sarete sicuramente più preparati e sereni con voi stessi e volerete più
sicuri. Nelle scuole che hanno velivoli acrobatici ci sono degli ottimi
ragazzi che possono insegnarvi qualcosa di nuovo e vitale. E' inammissibile
che un velivolo precipiti perchè il pilota non riconosce un assetto oppure
uno stallo.
Chi non ama l'acrobazia spero non mi fraintenda, il mio
target è solo la sicurezza !
Un cordialissimo saluto a tutti ! Finchè c'è volo c'è
speranza !
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Non esistono Piloti Bravi, esistono Piloti Vivi.
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Un cordiale
saluto a tutti coloro che amano il volo. Io ho sempre affermato che la
passione per il volo è quel nobile sentimento che accomuna chi realmente ama
il volo. Significa umiltà, nobiltà d'intenti, rispetto e considerazione per
il collega amico, spirito di collaborazione, ferrea volontà di continuare ad
imparare per progredire; avere l'intelligenza e la furbizia nel saper
ascoltare e chiedere i saggi consigli di chi ha commesso l'errore prima di
te a questo infatti servono i veri esperti (non quelli sulla carta)se li
ascolti non ripeterai i loro errori, considera che non si smette mai
d'imparare. Regole si ! Ma poche e chiare e soprattutto
razionali, deve
prevalere il buon senso. La consapevolezza che l'errore è in agguato per
tutti deve convincerti a non andare a cercarlo con la superficialità o
l'impreparazione. Pilota ! Diffida da chi si ritiene superiore in tutto e
che si trincera dietro una assurda inutile esasperante teoria, completa la
formazione in volo al solo fine della sicurezza completando i programmi
previsti e chiedi l'esecuzione delle manovre accentuate, se vedi e sai
leggere gli assetti, sarai un buon pilota e volerai in sicurezza. Gli ultimi
incidenti parlano chiaro !
Finchè c'è volo
c'è speranza !
Un affettuoso
augurio a tutti per un futuro sempre più azzurro !
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Poco tempo fa è successo nuovamente!
Un ULM monoposto ha fatto la classica CANGURATA sul nostro
campo vicino a Milano.
Il pilota aveva dimestichezza con gli alianti ma non con i
motorizzati, ha acquistato un monoposto e quindi non ha potuto avere l'aiuto
a bordo di un esperto per il passaggio macchina e durante un atterraggio ha
iniziato il perfido ciclo della CANGURATA.
L'aereo atterra e rimbalza, il pilota riabbassa il muso e
riatterra e l'aereo rimbalza più in alto e più corto, il pilota riatterra e
l'aereo rimbalza ancora più in alto e piomba giù come un sasso di muso: CRAC
si spacca l'elica, il carrello, il muso e nel suo caso anche un bel
ribaltamento completo a gambe all'aria.
Posso raccontarla perchè alla fine non ci sono stati feriti,
o peggio!, salvo l'orgoglio.
Come si rimedia? semplice: dopo il 1° balzo si DEVE dare un
filo di motore e ripetere l'atterraggio e l'aereo si appoggerà dolcemente e
regolarmente, semprechè ci sia ancora pista sufficiente davanti, altrimenti
riattaccare e via, girocampo e riatterrare con moltissima attenzione alla
velocità finale.
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E' bello e fa un pò ridere vedere quanti consigli si
sprecano.. tanto chi sa come volare li segue e quelli che "credono" di
saper volare comunque, se ne fregano! La conferma viene dai molti esempi
citati di incidenti ...e non, ma che conosciamo in tanti (e ognuno di
più, per il proprio aeroclub e quelli che frequenta).
E' come la predica "in chiesa", che scoccia chi già segue le regole ma
"scivola via" su chi sa di farla franca!
Volevo darvi un parere (ma sono fatti che sapete già) sulla richiesta di
far intervenire "la legge", per me è inutile per questi motivi:
- ce ne sono tante, troppe e spesso fatte male perchè i politici NON
ascoltano i tecnici del volo
- chi le rispetta? chi controlla? (la risposta è sempre "pochi" e spesso
"gli stessi")
- anche controllare a cosa serve se poi ognuno fa anarchicamente ciò che
vuole (e chi giudica se sbaglia o no?... con quali poteri sanzionatori a
vario livello)
- i club sono frequentati da polizia, carabinieri ecc. "piloti" che
vedono cosa succede ma si adattano alla "vita generale" e gli stessi
"istruttori" hanno poca autonomia (se non in Aviaz Gen.) nel tenere a
terra qualcuno che si comporta in modo potenzialmente grave o nel dare
"il buon cicchetto" a chi fa errori probabilmente pericolosi (sempre che
questo poi "segua il consiglio")
- e potrei continuare...
ma troppo spesso "si parla solo" di sicurezza, e in generale, senza
confrontarsi nello specifico;
per me è "un mestiere" nella vita e che applico nel volo (anche se si
passa solo da rompiballe quando consigli o anche solo "chiedi qualcosa"
sull'argomento).
Sono pilota di aliante dal 97, ho scelto (senza parlarne troppo ma
valutandolo bene) di installare "il balistico" già dal primo mezzo ulm
del 2003 e applico costantemente le procedure di sicurezza, come altri..
(ma vedo che siamo ancora in pochi) e credo che
l'autoregolamentazione dovrebbe esser fatta proprio a partire dal
proprio aeroclub;
chi ha mai visto "un regolamento" che citi le misure di sicurezza e chi
è autorizzato
a controllarle?? Le leggi ci sono ma si eludono...già in famiglia.
il buon senso è una bella teoria inutile, ma altre leggi non sono la
soluzione !
Dice bene Volatrice libera (ma perchè non dice chi è? non c'è da
vergognarsi di voler bene al volo e ai piloti) se "ci pare VOLARE IN
SICUREZZA questo ?
Anche coi serbatoi antiscoppio (troppi e troppo grandi non servono), i
paracaduti balistici, elt, ecc (e se non sai/sei pronto ad usarlo, non
serve) per non parlar poi dei "piloti automatici" o della radio per "la
musica" ecc. ( forse che NON guardar fuori o distrarsi aumenta la
sicurezza del volo?).
Per tutelare "sia noi piloti che tutta la categoria" e la ns libertà di
volare, prima che arrivino nuove leggi inutili, dobbiamo poter esser
autonomamente severi con chi va messo a "doppio comando" (se non a
terra) e definire chi ha il potere di farlo!
Credo che "definire soluzioni pratiche e applicarle tutti" sia la cosa
migliore, chi vuole costituire un gruppo di studio per la sicurezza Ulm
?
Cordiali saluti e buoni voli a tutti.
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Ciao a tutti,
per quello chè riguarda il commento di Marco di Roma riferendosi alla
F1...direi che è un sogno non realistico...in fatti pensare così
significa
sottovalutare le forze esercitate sul aereo è di conseguenza sul corpo
del
pilota in caso di schianto...sono magistralmente molto più potenti di
qualsiasi schianto in macchina (anche se questi ultime sono anche
fortissime).
L'unico modo di volare sano e salvo è di rimettersi in esame le proprie
capacità a gestire il volo (se stesso, l'aereo è in più lo scopo del
volo) ogni volta che si va a volare ! Tutte le volte che si va verso
l'hangar !
Ripartire ogni tanto in volo con un istruttore fà molto bene. Esercitare
situazioni non usuali (tipo procedura di homing, procedura di
atterraggio
di emergenza, procedura di atterraggio di precauzione in campagnia,
perdita
di uno o più strumenti, vite, etc.) e ripetere in sicurezza le procedure
di emergenza regolarmente con un istruttore e quindi in sicurezza fà
anche parte dal mantenimento degli skills ricevuti durante la fase di
training.
E poi un giorno non è mai un altro...quindi sentirsi in forma è molto
importante prima del volo, non esitare a annullare un volo se non si
sente
in forma...l'aereo non aspetta noi, siamo noi a guidarlo in tutte le
condizioni di volo...
Dare anche maggiore importanza ai NOTAM, alla preparazione di una
navigazione (conoscenza del terreno...dove sono, dove vado, turbolenze
orographiche,nebbia, wind shear in caso di forte vento, limiti di vento
al
traverso in destinazione, etc.)
E poi notare l'evoluzione della meteorologia...e anticipare il
maltempo, in caso di volo in montagna ad esempio, o quando ci si
avvicina
alla costa...il vento (forza e direzione), l'umidità, etc.
Mai sottovalutare un check prevolo ! Mai assumere quello chè non si
conosce...chiedere sempre a qualcuno più esperto chè conosce la macchina
per avere consigli).
Mai sottovalutare le regole di sicurezza, la ricognizione dei circuiti e
ostacoli in destinazione prima di decollare (mentre si prepari una
navigazione).
Quindi:
Volare ben preparato, in stato di forma rispettando le regole e l'aereo.
Non è poi cosi eccezionale se si tiene conto dal fatto che facciamo uno
sport pericoloso mettendo nostra propria vita in una situazione
eccezionale chè rappresenta il volo. Pero e molto facile farsi superare
dalla macchina o dal volo in generale se non si sta attento a queste
cose
di base.
Happy landings a tutti !
Alex da Bruxelles
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Alexandre Valente
11-07-2011
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E' difficile
dare consigli così a vuoto. Vorrei invece farvi prendere coscienza
di voi stessi e della vostra macchina. SI coscienza perchè volare e
soprattutto sentire il vostro aereo e avere sempre ben presente come
siete posizionati nello spazio. I numeri vanno bene se volete fare
IFR ma alla base di tutto c'è il fatto che dovete essere sempre
davanti all'aero e non farvi portare a spasso. Esercitatevi con le
manovre a bassa velocità sempre ed assolutamente a quote di
sicurezza con la supervisione di un istruttore esperto e sentite
quello che il vostro aereo avrà da dirvi resterete stupiti. Di buoni
aerei della GA oramai ne sono rimasti pochi si privilegiano i glass
cockpit senza pensare all'armonia dei comandi ed alla precisione se
ne avete l'occasione provate a volare su un F22 Pinguino e capirete
di cosa sto parlando...
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Ciao sono Marco da Roma e sono un pilota ULM da 6 anni, ma
devo ammettere che la mia voglia di volare maturata da età "infantile" negli
ultimi 2 anni si è un pò spenta a causa dei continui incidenti che hanno
flagellato il mondo degli ULTRA LEGGERI! Ma non pensate che la parola ULTRA
LEGGERO si sposi perfettamente con la parola SICUREZZA?! Pensate solamente
alla FORMULA 1, le cui vetture si schiantano contro muri di cemento armato a
200/300 km/h senza conseguenze rilevanti per il pilota... E' sicuramente
frutto di una tecnologia basata sul rapporto LEGGEREZZA/ROBUSTEZZA che ha
permesso la creazione di CELLULE DI SOPRAVVIVENZA estremamente resistenti! E
se la "cellula" di un ULM derivasse dalla tecnologia della F1? Ok, forse i
costi per comprare un aereo sarebbero alla portata di "molto pochi", ma non
credo che inciderebbero altrettanto nel noleggio o nella scuola...e poi, non
ne varrebbe la pena? Ma sono sicuro che rimarrebbe soltanto un "oneroso
optional" da guardare da lontano e allora mi ricollego
a quello che ha detto "Volatrice Libera": Non sarebbe meglio se intervenisse
la legge?! Ciao a tutti.
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Ciao sono un
pilota dell'aviazione generale, ho spiccato il mio primo
volo almeno 22 anni fà orsono; non mi sento di dare consigli a nessuno ma
qualche suggerimento sì.
Ho sentito spesso la gente dire : accade questo, accade quell'altro, le
cose vanno cosi, non c'è niente da fare, la legge di MURPHY etc. etc.
Non date credito a queste baggianate, se lo fate si potrebbero realizzare
ma solo perchè le avete intrinsecamente fatte accettare alla vostra mente
inconscia, non perchè lo debbano fare per forza.
Io vi suggerisco di non esprimervi mai al presente per raccontare delle
cose accadute (buone o poco piacevoli che siano state), ma di esprimervi
con il giusto, grammaticalmente ''tempo passato'', primo
perchè è corretto così e soprattutto se ci si esprime al presente, si
rischia di rafforzare l'evento che state raccontando e probabilmente
anche reiterarlo. Sembra una follia ma le leggi della psiche sono
complesse e vi posso assicurare che ho le prove di quello che dico.
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Giovanni Greco
07-02-2011
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Sono ormai 12
anni che faccio parte di questo mondo fantastico,però
ragazzi,ricordate sempre di fare i controlli pre volo e di
eseguire sempre le giuste manutenzioni. Non sottovalutare mai
niente e tenere sempre sotto controllo ogni parte dell'aereo.
Il mio
istruttore mi diceva sempre che il volo inizia quando si apre la
porta dell'hangar e finisce quando la si chiude!!!
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Ciao a tutti.... Anche se nel mondo ulm dobbiamo attenerci a
quote standard.... Ricordate sempre...... QUOTA e VELOCITA é Sicurezza!!!!
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Ciao, buona giornata....se si può dire così visto che
ancora il tempo (meteorologico) fa ancora le bizze e nn ci permette di
lavorare/divertirci come vorremmo. Mi chiamo Saracinelli Camillo ex pilota
dell'Aviazione dell'Esercito, ora comandante in una piccola società toscana
di lavoro aereo su elicottero ed infine pilota ULM di P92 presso l' A.C. Ali
Maremma di Grosseto, dopo la doverosa presentazione ecco il consiglio: ho
già letto qui da qualche parte che qualcuno augura...."buon volo", ma chi ha
esperienza in questo campo sa bene che questo nn si deve mai dire perchè
tutti coloro a cui è indirizzato " l'augurio" di solito sono autorizzati a
toccarsi i sacri propri "gioielli in dotazione".... sperando di essere stato
sufficientemente spiritoso, saluto tutti, un abbraccio e...
BUON....divertimento!
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Ciao sono un pilota da poco entrato nel mondo ulm. Ho 24
anni e ho circa 50 ore di volo.
In questo momento mi passano per la testa due piccoli
consigli che volevo scrivere in queste poche righe. Il primo è rivolto a
tutti coloro che non sono piloti ai quali consiglio vivamente di provare
ad assaporare le meraviglie di questo fantastico mondo dell'aviazione
leggera. Lo dico perchè da quando ho cominciato non sono riuscito più ad
uscirne.
Il secondo consiglio lo rivolgo senza alcuna presunzione
a tutti i piloti, ai quali consiglio di non sentirsi mai troppo sicuri e
non sopravvalutare le proprie capacità e il proprio velivolo.
Pochissimi incidenti accadono ai primi voli da solista,
quasi tutti accadono laddove il pilota sente che nulla lo può fermare.
Concludo con un augurio rivolto a tutti... non smettete
mai di volare, è troppo bello...
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Non tralasciate mai di leggere la chec list prima durante
e dopo ogni missione di volo e ricordate che quota e velocità sono
sinonimi di sicurezza.
L'aeroplano è una macchina costruita per volare...e se
non ci fosse il pilota a bordo non cascherebbe mai.
Saluti a tutti gli amici del forum
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un mio vecchio istruttore mi diceva sempre" ricordati
Michele che l'aereo è una macchina costruita per volare...e se non ci fosse
il pilota a bordo non cascherebbe mai"
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Volevo
aggiungere una cosa a ciò che ha scritto Volatrice libera:
un'altra cosa che
secondo me è importantissima, ai fini della sicurezza, è saper rimanere a
terra quando occorre. Mi spiego meglio: se durante i controlli pre-volo
troviamo qualche anomalia anche banale ma che potrebbe compromettere la
sicurezza del volo, è da buon pilota saper dire "rimango a terra finchè
non avrò risolto il problema".
Ricordiamo: SE QUALCOSA PUO' ANDARE MALE, SICURAMENTE LO
FARA': Legge di Murphy
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Spesso si dice "l'importante è volare"!
Ma bisognerebbe secondo me dire
"l'importante è
volare.. In sicurezza!!"
La fortuna in Italia è di poter volare un pò quando e come ci pare e piace!
Ma questa fortuna ultimamente è diventato un problema, visto i numerosi
incidenti che stanno accadendo legati a questa libertà.
E appena le autorità se ne accorgeranno ci verranno imposti molti e molti
limiti.
L'estate scorsa ho saputo (e non sono chiacchere!) di incidenti accaduti a
Ultraleggeri pilotati da "non piloti". Di incidenti accaduti con mezzi non
immatricolati.
Di incidenti accaduti a ultraleggeri nati con serbatoi da 60 lt modificati dai
proprietari per portare 180 lt di carburante!! (ma questo dove doveva andare con
'sto Folder?? In capo al mondo?!)
Di ulm volanti con centine alari piegate, rotte o mancanti, il cui pilota non
vuole muoversi per sistemare questi problemi considerati poco rilevanti. E
tante tante altre situazioni assurde!
I diretti interessati si sentiranno chiamati in causa ora..
Ma vi pare VOLARE IN SICUREZZA questa??
Parliamo di serbatoi antiscoppio, di paracaduti balistici e di tante cose
onerose, ma prima di spender soldi in questa direzione, mettiamo a volare in
sicurezza i nostri ulm dalle piccole cose base!!
Per tutelare noi piloti, per tutelare i nostri passeggeri, per tutelare i
tecnici che giornalmente mettono le mani sui nostri mezzi prendendosi delle
responsabilità e per tutelare tutte le persone, le cose e gli animali sulle cui
teste voliamo!!
Tutto è sempre stato lasciato al buon senso, ma se non tutti abbiamo lo stesso
buon senso spero presto intervenga la legge!!
Cordiali saluti.
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"Volatrice Libera"
05-03-2010
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Cari amici un piccolo ma
utile consiglio visto che ha salvato la vita a un caro amico
Quando fate i controlli pre volo richiudete bene
anzi benissimo il cofano motore perchè in
un recente volo con vento a 30 nodi si è aperto il cofano di un p92 perchè era stato richiuso male OCCHIOOOOOO
ne và della ( salute ) e in questo caso
solo la tremarella dovuta ad un emergenza fuori campo ma
....... .............
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Vuoi salire di
quota ? e' ovvio...tira la cloche a te !! vuoi salire di piu' ? tira un
altro po' a te !!........sei stufo di salire ??? no problem !! mantieni la
cloche tirata :-)
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Ok
colleghi piloti ...visto che non ve la sentite di dare consigli per
primi, eccomi qua ....allo sbaraglio...e il consiglio che vi dò è :
andate a vedere come si vola in Paramotore con Patrizio e Adriano :
clicca qui
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Consigli da...pilota
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