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Adrenalina a mille e
spettacolo mozzafiato, per i numerosi turisti che, domenica scorsa, in
occasione del decollo di una grossa mongolfiera di 3000 metri cubi dall’Anfiteatro
di Lucca, si sono trovati coinvolti in una storica rievocazione.
L’impresa
sportiva, organizzata da Itinera, con la collaborazione dei
commercianti dello storico ovale cittadino, è stata realizzata non senza
“suspence”,
viste le condizioni del vento, dall’Associazione
Sportiva “Vincenzo
Lunardi Lucca Balloon Club”,
già protagonista con i colori lucchesi, di una trasvolata delle Alpi, dall’Italia
all’Austria,
a ben 6000 metri di quota. Si è rivissuto così per varie ore del pomeriggio
la riedizione dello storico volo eseguito il 15 settembre del 1784 dal
pioniere lucchese dell’aerostatica,
appunto il concittadino Vincenzo Lunardi (Lucca, 1759) che compì un’
impresa strabiliante per l’epoca:
come ricorda un cippo posto nel giardino dell’attuale
ospedale di Chelsea (Londra), egli fu il primo viaggiatore aereo che,
attraversando gli spazi, volò per 2 ore e 15 minuti�
Già dal mattino, la piazza transennata ed alcuni manifesti, esplicitanti le
imprese del “lucchese
volante”,
avevano annunciato la clamorosità di un evento sportivo d’
eccezione che, oltre alla
valorizzazione turistica della piazza, ha saputo anche creare una
fantasmagoria di colori; molti i bambini estasiati dal quell’enorme
e sbuffante palazzo di nove piani che si sollevava piano piano, tra l’incredulità
delle tante famiglie lucchesi ai tavoli dei bars e ristoranti, accorse ai
fortissimi richiami acustici dei bruciatori del pallone in azione.
Le prime fasi del
clamoroso volo rievocativo, suggerito dal giornalista Massimo Raffanti,
Presidente del “Vincenzo
Lunardi Lucca Balloon Club” ,
che assieme al Pilota del Balloon Club, ha faticato non poco a gonfiare un
mezzo che, il vento da Nord-Ovest, impietosamente minacciava di
“schiacciare”
sui palazzi, sono iniziate verso le 17,30, con raffiche eoliche,
valutabili, in quota, a oltre 16 metri al secondo.
Rispettando tuttavia
il piano di volo attuato e collegandosi emotivamente ad un altro suo storico
decollo rievocativo, effettuato dall’
ex campo Balilla di Lucca il 07 luglio
del 1984, dal Comandante Enzo Cisaro e dalla Contessa Caproni (dell’
omonimo Museo Storico Aeronautico
di Trento), Massimo Raffanti ed il Capitano Antonio Lo Bracco si sono così
sollevati in volo in mezzo agli scroscianti applausi liberatori della folla
che ha continuato ad applaudire anche dalle Mura, alla vista del pallone.L’
abilità del pilota nella
conduzione della mongolfiera ha permesso di evitare impatti con le pareti
dell’
Anfiteatro con una partenza che, in gergo, viene definita
“a razzo”:
velocità, leggerezza ed una fiamma altissima e roboante, hanno così
cancellato in un attimo, momenti di palpabile tensione emotiva che, almeno
per i presenti in cesta, si è stemperata in un sorriso liberatorio quando,
da 700 metri circa di altezza, la città è apparsa in tutta la propria
bellezza: viva Vincenzo Lunardi qualcuno ha gridato.
L’
atterraggio è avvenuto nel Comune
di Capannori, in Via dell’
Isola, a due passi dal Santuario della
Madonnina Massimo Raffanti, già ideatore del Trofeo internazionale di
Capannori, si è detto molto felice della riuscita dell’
evento, auspicandosi che la città
di Lucca, come ha avuto a riferire al pittore Possenti nella mattinata,
possa valorizzare le proprie Mura non solo nei sotterranei ma, anche e
sopratutto a partire dai suoi meravigliosi prati su cui si potrebbe
realizzare (e con modica spesa) “Il
Palio Aerostatico dei Terzieri di Lucca”.Per
info sui voli:
www.luccaballoonclub.it
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